Mare ed orto

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Una cena per amici, una scappata in pescheria e la scelta ricade su una spatola, del salmone, una coda di rospo e dei gamberoni, per preparare degli spiedini misti (e magari anche un buon piatto di linguine con un sughetto fatto con gli scarti del pescato).

Mi basta arrivare a casa, scoprire che mia moglie ha trovato delle melanzane violette (le uniche che utilizzo) e della zucca, per decidere di cambiare il menu e sperimentare un’immagine che mi “frulla in testa”, ecco che comincio ad immaginare l’impiattata, definire un paio di dettagli … e già so che andrà così, anche stavolta proverò a realizzare l’idea.

Lo zenzero è un ingrediente che uso da qualche anno (pensare che me lo fece assaggiare una signora conosciuta in vacanza, a mare, in Calabria), la bottarga di muggine era un acquisto fatto qualche giorno prima e, messi tutti gli ingredienti sul piano di cucina, ecco che il piatto si compone davanti a me … un abbinamento “rubato” al maestro Sadler ed uno che nasce sovrapponendo i colori e si completa con qualche sfumatura di sapore.

Ecco che la spolverata di bottarga e le gocce di ristretto di balsamico completano l’immagine ed il gusto, per la gioia dei commensali ed il mio piacere.

Millefoglie Slilettare la spatola ed il samone (eliminando bene le lische), con un buon coltello tagliare a "carpaccio" i  pesci, tagliare a lamelle sottili un pezzetto di zucca e grattugiare il parmigiano e lo zenzero fresco sbucciato. Prendere un coppapasta e (mettendolo sopra un foglio di cartaforno a rivestire una teglia) fare uno strato con fettine di spatola, pizzico di sale, zenzero e fettine di spatola (con immancabile pizzico di sale), proseguire con ancora uno strato di ogni alimento e concludere con delle lamelle di zucca, spolverare con abbondante parmigiano ed infornare a 200 gradi per 7/8 minuti. Involtino di coda di rospo in melanzana Tagliare a fette sottili le melanzane e friggerle in pochissimo olio, disporre le fette (non lasciando spazio tra l'una e l'altra) su un foglio di cartaforno, salare e poggiarci sopra il filetto di coda di rospo (che avrete inciso al centro per potervi infilare le code di gamberoni rossi) in modo da poterla avvolgere completamente. Procedete e fissate bene con spago da cucina o retina alimentare, ripassate in padella ben calda e sfiammate con mezzo bicchiere di vino bianco secco, mettete in teglia ed infornate a 200 gradi per venti minuti (dopo avere bucherellato la parte esterna con una forchetta). Lasciare riposare cinque minuti prima di slegare e tagliare a fette larghe (che avranno il gamberone al centro, la coda di rospo in mezzo e la melanzana all'esterno).
Fausto

Fausto

Nato a Reggio di Calabria, dove ho vissuto i miei primi 20 anni, ne ho trascorsi una decina in giro per l'Italia lavorando, per decidere di stabilirmi in provincia di Brescia.

2 commenti

  1. Ottima ricetta il mare con l orto si sposano molto bene,complimenti per il tuo blog,molto bello

Ciao, grazie di avere visitato il mio post, mi farà piacere rispondere a qualsiasi tua domanda,

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